SABŲ ALAIMO - Generazione digitale (EMERGENT RECORDS) (Recensione)

di Massimo Bianchi

SABÙ ALAIMO - Generazione digitale

(EMERGENT RECORDS)

 

Al primo ascolto, con quelle tonalità e un’attitudine un po’ arrogante, Sabù Alaimo, cantautore siciliano di indubbia sensibilità, fa sicuramente pensare a un monumento della musica italiana come Vasco Rossi. Le affinità, fortunatamente, per quanto mi riguarda, finiscono qui. Già, perché a differenza dell’ormai ingombrante macchietta di sé stesso, Sabù di cose vere ne ha da dire, e anche parecchie. Musicalmente Alaimo non ci regala niente di particolarmente nuovo. Ma sono le parole, le storie, a farla da padrone in questo riuscito album. Parole che raccontano una vita vissuta pericolosamente, in cui forse si è toccato il fondo, in cui il dolore nell’anima si fa sentire. Parole che ti spiazzano, che graffiano. Insomma, quello che tanti così detticantautori dovrebbero essere in grado di fare, con le parole, appunto, e che invece non riescono a fare nemmeno lontanamente. Sabù ce l’ha fatta. Tanto di cappello. Uno da tenere d’occhio. 

Pubblicato martedė 24 aprile 2018