Il cortometraggio "La partita" di Giorgio Marconi al Cinema Centrale di Lucca

di LuccAutori

Giovedì 15 febbraio alle 21.30 al Cinema Centrale di Lucca verrà proiettato il cortometraggio “La partita” di Giorgio Marconi. La proiezione è organizzata dal Circolo del Cinema di Lucca. A seguire il film “Manifesto” - Il Manifesto del partito comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento celebrato attraverso intensi monologhi. Regia: Julian Rosefeldt Cast: Cate Blanchett, Erika Bauer, Carl Dietrich. Durata: 94 min. Produzione: Australia, Germania. “LA PARTITA”, cortometraggio tratto dal soggetto di Giorgio Marconi, vincitore della sezione corti del Premio Racconti nella Rete 2017. Prodotto da LuccAutori e Scuola di Cinema Immagina di Firenze. Regia di Giuseppe Ferlito. Con Pier Ferruccio Rossi, Letizia Toni e Lorenzo Provvedi. Come per i precedenti corti anche questo film è stato girato a Lucca. Protagonista è un anziano giocatore di carte che ha in corso da anni una partita con un amico rivale, ogni sabato al solito bar. Gli eventi della vita segneranno una svolta nella sfida infinita. Informazioni sul premio letterario www.raccontinellarete.it Giulio, ultrasettantenne che vive solo dalla morte della moglie, si sveglia annoiato come tutte le mattine. Quando realizza che è sabato si rianima. È il giorno della partita a carte con l’amico Osvaldo. Sfida che dura da 10 anni. È in svantaggio di 3 punti. L’ultimo sabato ha perso: «21-19 Gioco partita incontro» aveva sentenziato Osvaldo. Che rabbia. Glielo ricaccerà in gola quell’odioso sorrisetto. Giulio si prepara: si rade e fa un pranzo leggero. Alle 3 deve essere al bar teatro dello loro sfide. Da regolamento, chi non è presente alle ore 15 dell’orologio “ufficiale”, quello sopra al bancone, perde il punto di quel sabato. Alle 14:45 Giulio entra nel bar. Ad accoglierlo, un po’ sorpreso, è Gianni, il barista. Giulio si siede al solito tavolino e giocherella con le carte in paziente attesa. Sono le 15:05: il punto è suo. Ora ha solo 2 punti di svantaggio. Si asciuga una lacrima sulla guancia con il dorso della mano. Osvaldo non è venuto. Sa che non verrà neanche i prossimi sabati. L’amico/rivale è morto pochi giorni prima. Giulio, però, non può accettarlo. Non prima di aver conquistato i prossimi 3 punti ed essere passato in vantaggio. E poi? Una profonda tristezza sta per impadronirsi di lui, ma non può permetterselo. Non ora. Deve tenere duro e vincerà lui quella partita! L’Ufficio Stampa

Pubblicato lunedì 12 febbraio 2018