STEFANIA ROSIELLO. ESPLORAZIONI.

di Maria De Michele

STEFANIA ROSIELLO
 
Esplorazioni
 
Nota critica di Maria De Michele
 
Come in un grande palcoscenico, non senza qualche inquietudine, le opere di Stefania Rosiello accolgono umori, sensazioni, messaggi, illusioni ottiche di concavità vengono ribaltate in superfici convesse, giochi dell’inganno, sommovimenti profondamente evocativi che minano l’integrità dalla quale traspare una vena di malinconia. Una nuova forma espressiva dove l’umanità prende corpo come moto dell’anima. Una realtà condotta sul limite dell’astrazione che costantemente ritrova la linea della trascendenza.  Nell’osservare i lavori di Stefania Rosiello l’immagine ti viene incontro per ricordarti che l’uomo può ricrearsi  la possibilità di una nuova vita, l’artista palesa la propria sensibilità verso le forme, la luce, i pesi, generati dalla materia e nella materia. Ne svela i contrasti e le armonie e quella “vibrazione” nascosta e generatrice . La competenza espressiva lascia presagire sviluppi molto interessanti dove rimandi culturali mai ostentati sono rielaborati in chiave personalissima. Piani multipli si susseguono in trasparenza e si integrano con libertà e logicità dove si colgono   emozioni che une sulle altre si propongono alla comprensione e alla esplorazione dell’osservatore. Il mondo può modellarci ma può essere anche influenzato dal nostro mondo, due dimensioni nelle quali stabilire un equilibrio, per fa sì che possano interagire e fondersi. Un dinamismo impattante nelle opere di Stefania Rosiello che allinea testa, occhio e cuore, immagini in movimento che  esprimono  il concetto del tempo.  Un’esigenza incontestata dell’artista, una lucidità senza elegia dove è palese riscontrare una concezione dinamica della vita, espressa con ritmo plastico,  il bianco e nero a testimonianza di un linguaggio severo, inventato con lucida fantasia dove i piani si sormontano a vicenda in aspre torsioni e inattese cesure. Attimi di fissità prima che il loro divenire possa evolversi per generare un evento che la nostra conoscenza non potrà evitare.
Napoli, 10 novembre 2017
                                                                                                                        
 

Pubblicato mercoledì 15 novembre 2017