BEATI I PURI - Luciano Pagano

di Giulia Madonna

Ci si può sentire «puri» e ostinarsi a rimanere tali in un mondo fatto di compromessi oppure in questo nostro malandato mondo tutto è in vendita, senza più speranza?Beati i puri” di Luciano Pagano, edito da Musicaos, affronta proprio questo dilemma amletico.

Il romanzo narra il percorso artistico compiuto da Andrea Bellomo, attore e regista talentuoso di una piccola compagnia di teatro, che continua a vivere in provincia, a Lecce, per provare a restare se stesso e riuscire a rincorrere quel successo che desidera, senza però scendere a compromessi.
In contrapposizione c’è la figura di Maria Bellomo, sua sorella che, dopo essere fuggita dalla provincia, è riuscita a raggiungere il successo a Roma un po’ per caso ed ora è un’attrice di successo, che potrebbe dare una mano al fratello nel suo sogno artistico.
Ma l’orgoglio di Andrea è talmente forte da farlo rimanere imbrigliato fra i suoi sogni fino alla prima del suo spettacolo, che sarà un vero fiasco, nonostante il suo lavoro incessante e la sua originalità.
Sullo sfondo un Sud che è provinciale, che è diceria, che è pettegolezzo, che imprigiona Andrea a quello che è rimasto della sua famiglia, la madre Antonella, che oramai vive solo di preghiere e visioni allucinanti.
Alla fine Andrea, scottato dal dolore del fallimento, partirà per Roma e da qui inizierà il suo percorso artistico, tutto in ascesa, grazie all’aiuto della famosa sorella attrice, ma anche del suo brillante talento, che solo qui è riconosciuto, tanto da riuscire ad oscurare la luce della stessa Maria.
Ma Andrea dovrà affrontare il compromesso, che lo rimette in contatto con il suo passato, lontano e torbido, che lo ha visto legato alla sorella, in un rapporto che in passato destò molte dicerie.
Alla fine l’agognato successo arriva ma, come Andrea immaginava, cela dietro di sé la rinuncia della sua onestà intellettuale.

Luciano Pagano, blogger, scrittore ed editore talentuoso, affronta la storia con continui salti temporali, fra presente e passato, con uno stile asciutto, un ritmo intenso, dove il caso la fa da padrone.