REVIVAL - Di e con Sandro Querci

di Alessandro Maugeri Paci

Sabato 11 e domenica 12 Febbraio è andata in scena la Prima Nazionale dello spettacolo musicale “Revival!” di e con Sandro Querci, al Teatro Politeama Pratese. Di fatto uno “one man show” con Sandro Querci grande protagonista instancabile, eclettico, eccellente nel canto, nella prosa comica e drammatica, nella regia. Sul palco con un’autorevolezza affabile, un’innata simpatia, si muove con padronanza, consapevolezza e maturità, mettendo il pubblico al centro come obiettivo, perno e complice delle sue evoluzioni.

Lo spettacolo, che si articola fra canzoni e prosa, è sempre fluido, emerge la capacità registica di aver costruito uno show totale, non un insieme di segmenti bellissimi ma incollati l’uno dopo l’altro, come in taluni casi accade.

Se la grandezza di un artista risiede nella capacità di coinvolgere il pubblico, di ipnotizzarlo in questo caso non ci sono dubbi. Querci non si risparmia in nulla, né nel canto, né nella recitazione, né nella fisicità: la voce impareggiabile è accompagnata da una superba interpretazione nei brani musicali. Con la sobria ironia che ne caratterizza il bagaglio culturale, prende le distanze e spazza via quel trash e quella volgarità che spesso oggi caratterizzano certo modo di fare spettacolo e teatro musicale in Italia.

Lo spettatore è messo in condizione di apprendere e comprendere che si può realizzare e portare in scena, uno show che coniughi grande musica, intrattenimento, parodie, comicità, prosa, poesia, senza per questo dover scomodare sempre e soltanto nomi noti televisivi quali Fiorello e Gigi Proietti. Querci, da padrone di casa, grande artista e affabulatore, con la sua presenza sapiente e sempre garbata, senza mai prevaricare sul resto del cast, generosamente coinvolto, travolge costantemente  il pubblico. Non sgomita nei duetti e nei sipari condivisi: consente alle coprotagoniste di godere dei loro spazi con soddisfazione e successo di pubblico.

E’ un piacere sentire interpretare brani quali “Vecchia Roma”, “Chitarra suona più piano”, “New York New York”, vedere interpretare monologhi esilaranti ricchi di aneddoti comicissimi, taluni talora infarciti di tenerezza più che di malinconia, con un gramlot di cui egli stesso è autore e interprete strepitoso, che calamita gli spettatori annichiliti dal ritmo e dalla comicità incontenibile.

Querci si dimostra un maestro anche quando affonda nelle radici storiche di certa toscanità e della letteratura italiana, un grande interprete carismatico che attraversa con disinvoltura la tradizione della canzone italiana, la comicità, la verità, la prosa pratoliniana, per offrire uno spettacolo di grande livello che valorizza la toscanità, qui comica, raffinata e colta come mai prima nello spettacolo italiano.

Difficile oggi trovare un Artista così versatile, un professionista della scena con una simile capacità di padroneggiare il palco. Funzionano le scelte di prosa e i temi comici: le risate deflagranti incontenibili del pubblico premiano la capacità di proporre doppi sensi, battute, allusioni. Il protagonista è accompagnato da tre performers complete, Serena Carradori, Francesca Nerozzi, Elena Talenti, di raro talento, che incantano la platea con interpretazioni di eccezionale intensità sia quando si trovano in scena col protagonista, sia nelle prestazioni singole, grazie alle quali riescono ad incantare e calamitare il pubblico; oltre che da un corpo di ballo generoso e sempre in parte, che gode di propri spazi e di meritata attenzione.

Un plauso particolare al musicista Davide Gobello, chitarrista sopraffino ed esemplare cui il pubblico riconosce e tributa un successo personale notevole e palpabile. Uno spettacolo che merita senza dubbio di calcare platee nazionali e internazionali.

Alessandro Maugeri Paci - Milano

(autore, scrittore, critico)

Pubblicato lunedì 27 febbraio 2017