IDENTIFICAZIONE

di Stefano Iatosti

IDENTIFICAZIONE

  •  
  •  
    •  
    •  
      •  
      •  
        •  
        •  
          •  
             (0 recensioni)

Stefano Iatosti

    La critica di Cartier-Bresson al pubblico delle mostre, che non guarda più le opere limitandosi a identificarle, va estesa alla percezione del mondo, che ci scorre accanto, sempre più conforme alle nostre aspettative. Che cosa si deve mettere a fuoco per comprendere? Rivelare del già noto una visuale inaspettata o piuttosto concentrare l'attenzione sul singolo dettaglio e da quello ricostruire un’intera città? Cogliere il riflesso dei passanti sulle vetrine o il nostro, nel volto specchiato dal retrovisore, identico ogni giorno, ogni giorno differente?

 

    La città è un museo senza catalogo, un repertorio di forme in divenire, l'ininterrotta scenografia di se stessa. Dalla banchina di una stazione contemplo la sponda opposta, il sincronismo dei treni. Potrei scendere a una qualsiasi delle prossime fermate; mi preparo a una risoluzione improvvisa, sogno di prendere in contropiede la mia immagine che trascorre le sue giornate protetta dalla routine quotidiana. Che cosa c'è di più esotico della routine?

 

Pubblicato sabato 3 dicembre 2016

PAROLE CHIAVE: Immagine