Luna d'acciaio

di M.Carla Renzi

Colori, colori: mi sembra talvolta di vivere tra leggeri specchi luminosi, vivaci, riflettenti e moltiplicanti. Passo sgusciando tra una quinta e l'altra: ora una verde, ed è la chioma ricadente di un salice; una azzurra, ed è il riflesso del mare; un'altra tutta rosata là dove si specchia la nuvola rossa del tramonto; poi c'è la quinta gialla, di un giallo dirompente, dove il sole ribolle e gorgoglia sempre acceso e fumante.

Colori, colori che vanno, si spengono e tornano vividi nei mesi diversi, in onde mai uguali, talvolta coperte di neve, chiassose di alti e di bassi tra note flautate.

Mentre corro, assaggio il freddo e il calore, così come l'acqua e la terra, perchè il tempo mai fermo mi spinge a provare, a sentire e a coprirmi di lui finchè vivo.

Io corro delusa, mai paga riprendo la vita caduta a pezzetti nel fondo dirupo delle illusioni e cerco di darle un mantello diverso, muovendomi adesso tra specchi leggeri pendenti dal cielo, freschi, colorati, brillanti, tintinnanti tra loro.

Ma è solo un'altra illusione, la mia, è solo acquerello virtuale quello che tinge di toni infiniti il nuovo mantello. E quando mi fermo a specchiarmi, avvolta in questo mio telo, mi accorgo che pure tra tanti colori cangianti e mobili, in realtà mi sono ammantata di una caleidoscopica simulazione.

Non sono diversa da ieri, sono solo più avanti. Sento all'interno pensieri a migliaia e vedo al di fuori un'informe materia rugosa. Del resto l'ho detto: il tempo mi vivrà fino a che non sarà, lui, stanco di me.

La corsa è quasi finita e so di non aver vinto nulla, neppure i colori illusorii, percepiti e mai ottenuti, mai veramente miei. Alla fine ho solo con me la consapevolezza che, mentre starò pensando di riposarmi, non godrò più neppure della vista di alcuno di quei colori che cadranno uno ad uno, insieme agli specchi leggeri sbriciolati al suolo. Man mano un velo oscuro ricoprirà tutte le quinte che ancora, spezzettate, brilleranno e spegnerà ogni scintillìo. Nel buio totale la sola cosa che si accenderà sarà una fredda falce di luna d'acciao.

Pubblicato giovedì 14 luglio 2016