Attempata giovinezza

di M.Carla Renzi

Di doman non c'è certezza e mai c'è stata neppure ieri. Siamo arrivati fin qui e ne siamo contenti, non è vero? Quindi portiamo sulla nostra schiena ben diritta ciò che abbiamo imparato e non seppelliamo anzitempo la nostra curiosità. E' quella che spinge in avanti e impedisce di soffermarsi a guardare la pelle vizza, le rughe profonde, i pochi capelli rimasti e gli impianti dentali. Un pò di dolori non guastano se servono a dirci: "Vai piano, sei un anziano, il ragazzo ti ha lasciato e tu stai proseguendo come puoi. L'importante è il procedere".

Se anche siamo deboli non disprezzamoci, bensì siamo felici di aver accumulato tanto sapere su di noi e sugli altri; ciò ci serve ogni giorno a valutare quello che abbiamo intorno. Questa è una gran fortuna, quella che ci consente di vivere sereni e leggeri, librandoci sulle cose pesanti e difficili che un tempo ci sembravano insormontabili.

Adesso sappiamo che non ce ne importa più di tanto, anzi, sorridiamo a guardare dall'alto chi si agita e perde il suo tempo in questioni affatto determinanti nelle scelte della vita, dei valori importanti e necessari.

I bivii ci davano tanto da pensare, eppure, a ben guardare, oggi, chi può dire di aver veramente scelto la strada giusta? Mai si è potuto sapere le conseguenze di una scelta non fatta.

In fondo, la sola cosa che oggi sappiamo per certo è la scarsità delle occasioni che ci rimangono. Per questo anche solo cinque minuti del nostro tempo possono avere un alto valore da non sprecare con gente meschina, stupida, egoista, vile, incapace di accettare i proprii e gli altrui errori.

Non siamo nati per soffrire nè per far soffrire, per cui cerchiamo, invece, di avere premura e cura verso chi condivide le nostre giornate. Ridiamo con questi e guardiamoli negli occhi perchè non ci sfugga una loro tristezza nascosta per poterla tirar fuori e allontanarla. Dividiamo con loro l'amore per la bellezza di un'alba, di un prato fiorito, di un quadro d'artista o di un romantico valzer.

Solo vivendo così manterremo un animo giovane sia pure in un corpo attempato, pronti ogni giorno ad assorbire qualcosa di nuovo da portarci appresso dovunque,per non sentire la buia solitudine.

Pubblicato venerdì 1 luglio 2016