Cambi di rotta - Alessandro Moscatelli

di antonella santarelli

Alessandro Moscatelli

Cambi di rotta


 

Il viaggio non più come metafora, finalmente. In queste poche parole, il mio pensiero sulla storia raccontata da Alessandro Moscatelli in Cambi di rotta, ed. Nulla Die. È facile ipotizzare che possa essere autobiografica perché la narrazione procede snella senza incespicare in vuoti o improbabili cambi di direzione nella trama. Il racconto si legge velocemente, la scrittura è fluida, sapientemente modulata tra la descrizione delle tappe del viaggio e la narrazione in prima persona di fronte alle scelte evocate dalla suggestione dei posti e dalla voglia di cambiare la propria vita. In sintesi, questa è la trama: un pubblicitario, stressato dai ritmi e dal clima che si vive in azienda, ricorre al burocratico congedo parentale di sei mesi per mollare lavoro e colleghi. Girerà il mondo con la figlioletta e la sua bella compagna Nicole. Il distacco dal suo ambiente professionale diventa inesorabilmente ossigeno, rinascita, riscatto di una lenta e irrimediabile consunzione esistenziale. Il sogno di molti, che tale rimane per mancanza di coraggio, assume la concretezza di posti meravigliosi e avventure immaginate nella insipida quotidianità che diventa sempre più difficile accettare per il pubblicitario quando, tornato in azienda, si trova al centro di velenosi atteggiamenti punitivi. Lo stile narrativo, da questo momento, si fa ancora più ironico, leggero e graffiante: la nemesi è ormai vicina e nessuno è capace di immaginarla.

 

Dalla Quarta

Aveva tracciato linee che salivano e scendevano intorno alla Terra, legando continenti e oceani da est a ovest in un’unica rotta. Aveva incatenato il mondo con le scie dei 737 e l’aveva messo ai suoi piedi. Tutto sembrava possibile”.

Max lavora, con una certa insoddisfazione, in un’agenzia di comunicazione; appassionato di vini e di viaggi, procede lungo una rotta in apparenza sicura.

Una mattina, di fronte all’ultimo sgarbo ricevuto sul lavoro, l’istinto di sopravvivenza sale in cabina, prende i comandi e dirotta la sua vita. Max decide di sfidare le leggi del business e prendersi un lungo congedo parentale da trascorrere intorno al mondo con moglie e figlia. Inizia un’avventura lunga 172 giorni, 60.000 chilometri nei cieli e altri 16.000 tra asfalto e polvere.

 

Alessandro Moscatelli, nato nel 1970 a Rivoli, si è laureato in Scienze Politiche a Torino, ha frequentato un master in comunicazione a Venezia e ha lavorato in advertising a Milano. Dopo anni di esperienza in agenzie di pubblicità internazionali, ha deciso di concedersi sei mesi di pausa per girare il mondo da papà. Cambi di Rotta, scritto in chiave ironica, è il suo primo libro.