Ombre d'Europa - Cesare Bedognč

di antonella santarelli

 

Cesare Bedognč

 

Ombre d'Europa

 

Edizioni Nulla Die

 

L'opera di Cesare Bedognč si legge con grande scorrevolezza e interesse. Il tema del viaggio lascia al lettore impressioni e ricordi che sembrano tratteggiare le cose che ci rimangono impresse in seguito all'esplorazione di una parte di terra fino ad allora sconosciuta.

L'Europa del Nord, con i suoi fiordi, la descrizione di porti e locande, i profili fisici della gente che vi abita, č rievocata dall'io narrante in un filo di ricordi forse poco lineare ma molto suggestivo che viene immediatamente condiviso dal lettore. Il viaggio si compone di impressioni che si accavallano, si fondono e assumono colori e sfumature nelle immagini rievocative dell'esistenza che si apre alla conoscenza con coraggio e interesse.

 

 

Strade filiformi, isole, correnti; fratture, insenature segrete, passaggi; soli incandescenti, vertigini, varchi occulti per l’indecifrabile”. Come tra gli spazi vacanti di una mappa, si dispiega in questi racconti la Terra Incognita di un’anima: quella dell’eterno viandante, irrequieto e trasognato, che come un grande occhio spalancato se ne va errando nel mistero delle cose e del tempo. Nelle notti evanescenti di Norvegia o per i vicoli d’oltremare di Amsterdam, tra le malie segrete di Praga o nei suburbi sospesi e irreali di Londra: storie di lunghi viaggi in autostop e incontri mancati, di terre di confine e periferie senza nome, di sguardi solo intravisti in un’allucinazione di specchi; di treni e di navi e di strade d’argento che si perdono nelle lontananze del vento, senza alcuna meta o ritorno, verso un sempre inattingibile altrove.

 

Dopo aver svolto attivitŕ di ricerca in matematica presso alcune universitŕ europee, Cesare Bedognč si dedica attualmente alla scrittura e alla fotografia. Ha pubblicato il libro fotografico Della cenere e del vento e le opere narrative Oltre l’azzurro e Nessuno.