Valentina MISIROCCHI

di Maria De Michele

VALENTINA MISIROCCHI

Frammentazioni cromatiche

Nota critica di Maria De Michele

Con profonda vena simbolista la poetica di Valentina Misirocchi giunge a soluzioni immediate attraverso una frammentazione cromatica alla quale si accede  attraverso un incessante movimento della realtà.

Una pittura rivisitata in chiave espressionistica che con un linguaggio decisamente nuovo suggerisce allo spettatore una sensazione emotiva in espansione.

   Tornado, un dipinto frutto di un’alchimia di movimento e luce, una sequenza ininterrotta di forze, un vortice di colore che si innalza con violenza creando suggestioni tumultuose e pulsanti.

  Angela, la figura diviene spunto di una felice sintesi di ricerche dinamiche   che l’autrice nella complessa organizzazione di pennellate corpose ed istintuali dirotta ad un tessuto di matrice antinaturalistica.

  Tramonto di fiamma, in quest’opera gli stati d’animo di Valentina Misirocchi diventano tutt’uno con i particolari effetti di luce resi attraverso una fluidità iridescente dove si legge con chiarezza il processo di compenetrazione tra forma e spazio.

Nell’osservare i dipinti dell’artista saltano evidenti le parole d’ordine impresse nel suo “io”: simultaneità e dinamicità, strettissimo rapporto tra ciò che si ricorda e ciò che si vede. La pittrice non abbandona del tutto l’intento naturalistico suggerendone un’interpretazione emotiva di stati d’animo che diventano la sintesi dell’emozione pittorica.

Un cromatismo violento dove accesi contrasti di colore sembrano seguire l’andamento di linee ascendenti, nel dipinto Angela, la figura femminile comunica una lacerante esperienza di dolore. Linee fitte, corte, oblique dove sagome o scorci paesaggistici sembrano appartenere ad una memoria che fugge velocemente dinanzi agli occhi dell’artista, la quale predilige come supporto dei suoi lavori la tela di juta o di cotone, basi dalla trama robusta, con nodi irregolari e sporgenti scelti volutamente per raggiungere, felicemente, particolari effetti di rilievo e pastosità gestuale.

 La scelta della tavolozza è intonata sulla dominante dei gialli, dal giallo Napoli al giallo ocra, dei rossi e dell’arancio. Visioni che realizzano l’unità superiore della materia come principio fondatore dell’armonia universale.

 

Napoli, 25 settembre 2014

  

 

 

Pubblicato giovedì 25 settembre 2014